Elisabetta Soskic: danza, tatuaggi e libertà

Elisabetta è una ballerina talentuosa e bellissima. Le sue più grandi passioni? La danza e i tatuaggi. In questa intervista si racconta con grande emozione, spiegandoci le sue scelte per quanto riguarda l’inchiostro che decora il suo corpo ma anche la sua filosofia di vita, all’insegna dell’amore e della libertà.

Ciao Elisabetta, grazie per questa intervista! Vorrei chiederti di presentarti ai nostri lettori: chi sei, da dove vieni, di cosa ti occupi e dove ti trovi in questo momento?
Ciao! Sono Elisabetta. Nata in Italia, ma di origine serba-montenegrina. Mi sono trasferita a Londra un anno e mezzo fa con l’intento di diventare ballerina professionista, ma la città mi ha poi dato nuove possibilità, tra cui quella di diventare una fotomodella.

Elisabetta Soskic
Elisabetta Soskic

Quando è nato il tuo amore per la danza?
Quando avevo cinque anni mia madre si è rivolta a un ortopedico pediatrico, perché avevo un problema posturale. Il medico ci ha consigliato la danza classica e da lì è nato il mio sconfinato amore per questa disciplina.

E l’amore per l’inchiostro su pelle, invece?
Gran parte del merito credo sia del mio ex ragazzo: è con lui che ho iniziato a girare per le convention, in Italia e fuori; ed è lui che mi ha fatto conoscere i migliori tatuatori di ogni stile. Dopo di che, l’Asia è diventata la mia ispirazione.

Elisabetta Soskic

Quando hai cominciato a tatuarti e a chi ti sei affidata?
Ho iniziato all’età di 16 anni. Molto random, senza sapere in che modo le cose si sarebbero evolute sul mio corpo. Essendo nata ad Arezzo, una piccola città in Toscana, mi sono affidata allo studio di Simone El Rana, un volto noto nel mondo del tatuaggio: diciamo che fin da subito sono stata in contatto con i migliori artisti.

Ad oggi l’80% del mio corpo è tatuato da Flo Nuttall (che ho scoperto per caso su Instagram). Amo la delicatezza e l’eleganza che riesce a rappresentare sul mio corpo.

Frequentando varie convention, la mia conoscenza del tatuaggio è migliorata, quindi ho cominciato a rivolgermi a tatuatori specifici a seconda del tipo di ornamento che volevo creare e della zona del corpo che volevo tatuare. Per citarne alcuni: Marco Marini, le Sacre Linee per il mio orecchio, Aaron Anthony per la mia gola, Claudia Ottaviani e Cloditta, per il seno.

Elisabetta Soskic

Prediligi i tatuaggi in nero e ti sei concentrata esclusivamente sulla parte superiore del tuo corpo… C’è una ragione particolare per queste scelte ben precise?
In realtà no. Semplicemente non mi vedo con addosso tatuaggi colorati. Una fonte di ispirazione è stato il viaggio nelle Filippine e l’incontro con la popolazione Kalinga, a nord di Luson. Quella del tatuaggio Kalinga è una tradizione che sta scomparendo: solo le anziane continuano a “vestire” i loro meravigliosi tatuaggi. Un pomeriggio, sorseggiando con loro una tazza di caffè, gli ho chiesto quale fosse il significato dei loro tatuaggi. Mi hanno risposto che li fanno “per essere più belle”. La semplicità della loro risposta rappresenta la mia realtà. Quindi mi sono da subito focalizzata sulle parti più visibili: braccia e décolleté. Tuttavia ho appuntamento a breve, proprio con Flo… per iniziare a decorare i piedi.

Personalmente, in particolare, mi hanno colpito le ali che hai tatuate sull’addome: vuoi raccontarci che cosa rappresentano?
È uno dei miei tatuaggi preferiti. Si tratta in realtà di una cover, eseguita da Giulia Luconi. Le ali rappresentano me, una persona libera… libera di essere! E la libertà per me sta al primo posto. Tuttora sono sconvolta per quanto siamo prigionieri della società in cui viviamo. Sto leggendo un libro di Osho (“Liberi di Essere”), in cui dice: “Esprimiti in tutti i modi possibili, senza paura. Non c’è nulla da temere, né esiste qualcuno che ti punirà o ti premierà”. Un altro significato che associo alle ali è il mio desiderio di rinascere volatile… se mai ce ne fosse la possibilità (sorride N.d.R.).

Elisabetta Soskic
Elisabetta Soskic

Tornando allo stile: mi sembra evidente una passione speciale per tatuaggi che richiamano alla mente anche una profonda spiritualità. Vuoi parlarcene?
Come accennavo poco fa, parte dell’ispirazione viene dai miei viaggi in Asia. Primo fra tutti quello nelle Filippine, nella provincia Kalinga. Qui ho anche avuto l’opportunità di conoscere l’ultima e più anziana tatuatrice Kalinga: Whang Od. Ad oggi è l’esperienza più bella che abbia mai vissuto. Comunque non avevo realmente intenzione di ricreare le linee tradizionali con esattezza: si è trattato di una ricerca per rendere il tatuaggio più personale possibile. Ho cercato di mettere insieme vari elementi. Le linee sono molto sottili e delicate e ricordano l’hennè indiano, l’iconografia delle divinità indiane e la forma del tatuaggio Kalinga.

Elisabetta Soskic

Sei una viaggiatrice, dunque? Che cosa rappresenta il viaggio per te?
Vorrei poter dire che la mia vita è un viaggio. Spesso mi viene chiesto quale sia il mio obiettivo e la mia risposta è ciò che sto vivendo adesso: lavorare e risparmiare per poi ripartire. Non posso immaginare di continuare a vivere per sempre nel solito posto, con la solita gente, a fare le stesse cose. Mi uccide dentro. Credo che tutti noi siamo fratelli e sorelle e io voglio conoscere e ascoltare le visioni degli altri, crescere, evolvere, imparare ed essere inspirata da tutti. Questo mi dà vita come nessun altra cosa al mondo.

Il tatuaggio sul corpo dei ballerini non è più un tabù (penso a personaggi celebri come Sergei Polunin), ma è davvero così o ci sono ancora pregiudizi nel tuo mondo?
Diciamo che non è più un tabù. Anzi, attualmente qui a Londra hanno richiesto la mia presenza proprio per il mio aspetto. Però io non sono una ballerina classica. Nel mondo della danza classica è sicuramente più difficile lavorare con il corpo tatuato e, in particolare, con il corpo tatuato in punti molto visibili.

Elisabetta Soskic

Per conoscerti meglio, posso chiederti com’è la tua giornata tipo?
Mi sveglio più o meno presto (non ho mai amato dormire fino a tardi) e ringrazio ogni mattina l’universo per un altro giorno di vita. Ogni giorno è una nuova nascita. Vado in palestra, lavoro fino a tardi, rientro a casa e sono grata per un’altra giornata in questa terra. Praticare la gratitudine è una delle decisioni più importanti che si possano prendere nella vita: aiuta a cambiare totalmente la visione delle cose. Quando riesco ad avere del tempo solo per me amo rinchiudermi nel mio piccolo, stare da sola con me stessa, con tanto di incenso o palo santo, circondata dalle mie fotografie, a leggere e guardare documentari.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro e qual è il tuo sogno nel cassetto? Come ti vedi fra dieci anni?
Non amo progettare il futuro e cerco di godermi ogni giorno. Grandi sogni non ne ho, se non quello di continuare a fare quello che sto facendo e vivere tutto al massimo, dal lavoro alle nuove conoscenze, dalle nuove opportunità ai cambiamenti. Può sembrare assurdo, ma non riesco ad avere un visione di me tra diecianni. Posso dirti però come mi vedo tra poco: in Asia, circondata da una natura bellissima, libera di stare nuda su una spiaggia con tanto di cocco.

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Si, volevo tanto ringraziarvi per questa intervista! Un’altra grande bellissima soddisfazione per me… Sending you love and blessings.

Elisabetta Soskic Elisabetta Soskic
Potete seguire Elisabetta su Instagram: @elisabettasoskic

The post Elisabetta Soskic: danza, tatuaggi e libertà appeared first on Tattoo Life.

About the author

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *