Tattoo Museum Roma

Nasce a Roma il primo museo dedicato alla cultura millenaria del tatuaggio. Nel momento in cui la globalizzazione e le nuove tecnologie, pur con i vantaggi che hanno portato per l’umanità, ci stanno pian, piano allontanando dal vero significato delle cose che facciamo, che viviamo e che abbiamo vissuto, abbiamo sentito la necessità di salvaguardare dall’oblio e dagli equivoci degli ultimi tempi una delle tradizioni più antiche e misteriche come quella del tatuaggio.

KUBO, fondatore del Tattoo Museum Roma
KUBO, fondatore del Tattoo Museum Roma

Ciò che prima era considerato un marchio carico di significati negativi, nel nostro Paese è stato ormai sdoganato e fa parte stabilmente dello showbiz internazionale. Se da un lato si tratta di un fatto assolutamente positivo, dall’altro contiene in sé il pericolo di un generale appiattimento e di una conseguente perdita di significato. Si diceva una volta che un tatuatore non fosse nient’altro che un abile artigiano in grado di “grattare via” la pelle per liberare – e rendere visibile – l’anima.

Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta
Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta

Il senso di un sito museale come quello che stiamo realizzando è di salvaguardare una tradizione e un’arte antica, per divulgarne la storia e comprenderne il più profondo e immutato significato secolare.

Tattoo Museum Roma Tattoo Museum Roma

Il Tattoo Museum Roma è una struttura privata e autofinanziata che racconterà tutto questo: il tatuaggio inteso come rituale magico, religioso, punitivo, terapeutico o tribale, attraverso un percorso che ne illustrerà forme e significati. Il museo vuole anche raccontare, attraverso un percorso visivo e multimediale, la vita delle persone che hanno fatto la storia più recente della vera arte del tatuaggio tradizionale, rispettandone e mantenendone viva l’anima e lo spirito.

Racconteremo aneddoti e storie, spesso avventurose, di chi ha sposato quest’arte per passione e con un pizzico di geniale follia, in un momento storico in cui una scelta come quella di diventare tatuatore era considerata una forte trasgressione.

Tattoo Museum Roma
Tattoo Museum Roma

Reperti, fotografie, tavole, attrezzature di grande valore culturale faranno parte del percorso e saranno il fil rouge di una storia ultramillenaria. Il nostro obbiettivo è quello di preservare l’anima e lo spirito di questa antica pratica, che oggi appare eccessivamente svilita dalla superficialità e da un vuoto estetismo.

Il museo
La struttura fa parte di un edificio del 1800. L’immobile si trova nel quartiere dei Parioli, più precisamente nella zona dell’acqua acetosa. L’edificio riveste un importante valore storico, tanto da rientrare sotto la protezione dei beni culturali. Dalle sue alte finestre si scorge la fontana dell’acqua acetosa attribuita a Gian Lorenzo Bernini, distante solo qualche metro. La struttura è stata rilevata da un importante maestro contemporaneo: il pittore Bruno Bruni (Bruno D’Acervia). Per scelta abbiamo deciso di conservare alcune strutture del suo atelier, per dar modo ai visitatori di “respirarne” il profumo. Gli antichi soffitti incorniciano la prestigiosa collezione di reperti storici e antiche attrezzature.

Tattoo Museum Roma Tattoo Museum Roma Tattoo Museum Roma

La collezione
L’esposizione è permanente ed è una delle più importanti collezioni private al mondo. È stata creata nel tempo, grazie al lavoro di un tatuatore appassionato che per oltre trent’anni ha dedicato la sua vita a questo mestiere. I rapporti coltivati con grandi collezionisti di tutto il mondo e con altri musei del tatuaggio permetteranno un continuo rinnovamento dell’esposizione rendendola dinamica, in grado di presentare sempre qualcosa di nuovo. La collezione è considerata una delle più complete esistenti, in particolar modo per il fatto che tutti gli oggetti che ne fanno parte raccontano per intero tutti periodi storici più significativi della tradizione dal tatuaggio.

Il percorso
Il percorso parte dalla Polinesia, con una completa attrezzatura per tatuaggi fatti a mano, tra cui bacchette tahitiane, samoane e neozelandesi (maori) e relativi mortai per preparare le polveri di colore. In questo settore saranno anche esposti abiti e statuette di significato religioso, unitamente a disegni e stampe originali provenienti da alcune fra le più importanti pubblicazioni di antropologia dell’800.

Tattoo Museum Roma
Tattoo Museum Roma

Segue l’Oriente: con la Thailandia, la Birmania, il Sak Yant e la presentazione di un gran numero di accessori per tatuaggi. Subito dopo viene il padiglione del Giappone, dove verranno esposti diversi tipi di Tebori, le Hakata dolls (ovvero statuine antiche raffiguranti tatuatori all’opera sulle geishe) e diversi oggetti legati all’antica pratica dell’Irezumi.

Con un percorso attraverso il tatuaggio pellegrino o itinerante si arriva poi a esplorare l’800 europeo e americano esponendo attrezzature fra cui macchinette, attrezzi manuali, puntali, colori, fotografie, trasformatori di corrente, stencil, acetati, tavole e dipinti appartenuti ai più grandi tatuatori della storia: Percy Waters, Charlie Wagner, Bowery Stan, Bert Grim, Owen Jensen, Ed Horton, Carol, Sailor Jerry, Danny Denzl, Artur Dietzel, Tattoo Peter, Tattoo Ole, Herber Hoffman, i cui flash originali coprono il periodo che va dal 1850 e il 1970. Racconteremo il mondo del tatuaggio punitivo e delle carceri grazie all’esposizione di una moltitudine di attrezzi per tatuare sequestrati ai prigionieri americani, europei e russi.

Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta
Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta

Gli oltre 1000 oggetti esposti saranno accompagnati da didascalie esplicativa che serviranno a farne comprendere le caratteristiche e il periodo di appartenenza al fine di trasmettere al visitatore la percezione di questa antica tradizione, dal punto di vista storico e culturale.

Si arriverà infine agli ultimi cinquant’anni di tatuaggio in Italia, omaggiando i due precursori e guru: Gianmaurizio Fercioni e Gippi Rondinella, che hanno donato al museo disegni, tavole attrezzature appartenenti alle loro collezioni e, soprattutto, storie di vita e aneddoti di un passato dai colori ancora vividi e dai tratti ben delineati.

Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta
Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta

Le attività
Il museo sarà allestito all’interno di un vero studio di tatuaggi. Il visitatore e il cliente dello studio, attraverso un virtuale viaggio nel tempo, avranno modo di vivere un’esperienza a 360 gradi di questo mondo. Verranno organizzati seminari e allestite mostre a tema, grazie alla collaborazione di altri musei e artisti da tutto il mondo; già da tempo si sta lavorando a un’associazione internazionale che possa permettere uno scambio culturale in tal senso.

Tattoo Museum Roma Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta Tattoo Museum Roma, foto di Gaia Marotta

Testo di KUBO

KUBO, fondatore del Tattoo Museum Roma KUBO, fondatore del Tattoo Museum Roma
Per informazioni:
Tattoo Museum Roma
via dei Campi Sportivi 2/a, Roma
www.romatattoomuseum.com

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