I tatuaggi di FEMA sono fatti con amore

Non ricordo bene dove ho incontrato Fema la prima volta, ma ricordo tuttora l’energia positiva che emana ogni volta che gli stringi la mano o gli stai vicino. È il classico compagno di scuola che fa ridere tutta la classe – professori compresi –, ma anche bravo in matematica, attento ai nuovi trend e che se la cava sempre.

Quello che nel gruppo di amici se non c’è si sente la sua mancanza, la persona che apprezzi per quello che ha costruito negli anni con la sola forza delle sue braccia, nonostante le difficoltà che la vita può riservare. Un bravissimo artista con uno stile solido, compatto e preciso. Una persona estremamente altruista che fa della soddisfazione e delle esigenze del cliente uno degli elementi fondanti del proprio lavoro. Ho fatto due chiacchiere con lui per telefono.. MA immaginando di essere a “mare pintau”. Ecco il risultato:

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Ciao FEMA, come hai iniziato il tuo percorso in questo mondo? Hai mai avuto un punto di riferimento in questo settore, un “maestro”?
Ciao! Ho iniziato esattamente dieci anni fa. O meglio, ho iniziato a circa 16 anni con i piercing: mi son fatto fare il primo piercing dopo essermi lasciato con la mia prima ragazza, e da li mi è nata la passione per le body modification. Dopo qualche anno da autodidatta sono entrato in uno studio di tattoo come piercer, e lì il proprietario dello shop mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto intraprendere questo percorso, visto che all’epoca facevo graffitti. Inizialmente gli ho detto di no…

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Mi sembrava una cosa troppo grande per me, con un sacco di responsabilità. Ma alla fine ho ceduto e dopo due anni circa di apprendistato (vecchia scuola), ho iniziato a muovere i miei primi passi. Si può dire che lui oltre ad avermi insegnato tanto dal punto di vista tecnico, mi ha dato anche quel che ormai si è perso quasi del tutto, ovvero la disciplina, il metodo, il rispetto verso la professione, il lavoro e le altre persone. Prima si arrivava lentamente ai risultati, sacrificandosi, cosa che ormai difficilmente si riesce a capire.

Ma spesso nella vita le cose che arrivano troppo velocemente, con la stessa velocità vanno via.

Il tuo stile blackwork è molto in voga in questi momento. Ci sei arrivato facendo un percorso che ha attraversato vari stili o è sempre stato il tuo focus?
In realtà, avendo iniziato in uno studio con il classico apprendistato, realizzavo ideogrammi giapponesi (che all’epoca erano pane quotidiano) e tanto, tanto, tantissimo tribale. Ho imparato così a stendere bene il nero e a tirare linee solide e pulite. Ho sempre cercato di fare i miei pezzi al massimo delle mie potenzialità, ma fin da subito ho preferito gli aghi da linea ai magnum.

Per questa ragione mi sono beccato un sacco di rimproveri dal mio maestro… ma a me piaceva così!

Un approccio più grafico e lineare, che riportavo già all’epoca in tutti gli stili che facevo. Una volta negli studi si realizzava di tutto e non si aveva molto margine di scelta! Così, col passare del tempo, i liner sono diventati praticamente il mio unico strumento di lavoro, poi è arrivato il blackwork/linework e io ero già praticamente pronto.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Ogni tatuatore nella propria carriera artistica ha un “momento di svolta”, ovvero quel momento in cui capisci realmente cosa fare e che strada seguire. Qual è stato il tuo?
In realtà il blackwork per me è arrivato, come dici tu, in un “momento di svolta”… ma in negativo. Da quando ho aperto il mio primo studio da solo, ho sempre dedicato più tempo alla crescita dell’attività e del mio team, sacrificando la mia evoluzione artistica. In quel periodo, invece, ho dovuto passare molto tempo in casa e quindi, libero da tutto il resto, mi sono immerso nel disegno ed è nato quello che ad oggi è il mio stile. Mi piace comunque tatuare sempre di tutto, sono un artigiano e nutro profondo rispetto per il mio lavoro e per tutti i clienti che decidono di affidarsi a me. Ho avuto una formazione classica e ci tengo al fatto che il cliente sia soddisfatto sempre e comunque, dalla letterina sul polso al backpiece.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

La Sardegna è la tua terra. Vivi nella bellissima cagliari e hai il tuo studio li. Se tu dovessi citare alcuni colleghi e qualche nuovo tatuatore da tenere d’occhio, che nomi ci faresti?
Ironicamente alcuni tra i tatuatori ad oggi più forti nella mia zona li ho formati io, a partire da Gabri Pais che è stato il mio apprendista, comandante in seconda, amico, per tanti anni all’elegant ink. Diamante Murru, Michele Curreli, Matteo Prosa – approdato successivamente, ma che con noi è arrivato a dei livelli incredibili. Sono tutte persone cresciute con me e non ti nego che è un po’ di parte il mio menzionarli perché, a differenza di tanti “maestri” vecchia scuola che una volta “chiusa la porta, è chiuso tutto”, io nutro profondo affetto per tutti loro.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Li ho visti crescere giorno dopo giorno, sono cresciuto io stesso con loro, e provo soddisfazione nel vedere che queste persone raggiungono tanti traguardi, grazie anche a una collaborazione sana. Detto questo, ci sono anche tanti tatuatori che continuo a guardare con ammirazione, tatuatori storici. Grazie a loro noi “new entry” ci siamo guadagnato un posto nel settore. Davide Ragazzo, Adrian Rothson, Milly Macis, sono tutte persone che hanno tatuato negli anni in cui i tatuaggi non erano visti di buon occhio. Potrei elencartene comunque un infinità.

La Sardegna è davvero piena di artisti grandiosi. Il livello è davvero altissimo e io sono felice che la qualità sia sempre più alta, soprattutto per i clienti.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Cosa pensi dei social in questo settore? Credi che siano parte fondamentale del vostro lavoro o sta cambiando qualcosa, ovvero stiamo tornando un po’ indietro?
Ho iniziato a usare i social grazie a un amico che stimo tantissimo, TELLAS – uno street artist pazzesco, che vi invito a conoscere –, per postare foto di graffiti e di piercing all’epoca. Da allora: Myspace, Badoo, Facebook, e adesso instagram. Credo che i social siano un ottimo mezzo per arrivare dove prima era impossibile, per contattare persone che prima erano irraggiungibili. Però credo anche, come ti dicevo prima, che la facilità con cui ormai si arriva a tutto, non permetta di assaporare e apprezzare fino in fondo i risultati ottenuti. Prima, per carpire i segreti dei tatuatori, dovevi piazzarti lì in convention e guardarlo lavorare. Mi ricordo che durante una convention a Roma h opassato tre giorni interi davanti allo stand di Jondix, solo per capire come faceva a realizzare quei pezzi meravigliosi.

Oggi invece apri Instagram e tutto il tuo mondo è a portata di sguardo. Purtroppo credo che ormai la moda dell’“influencer” abbia contaminato anche il nostro lavoro.

Per concludere, penso che i social siano importantissimi e utilissimi (non si può starne fuori!), ma la differenza la farà sempre e comunque il professionista, attraverso la qualità del suo lavoro e l’empatia che crea con la persona che ha di fronte. Il contatto umano è importantissimo: ciò che riesci a trasmettere a una persona, l’emozione che gli regalali mentre lo tatui… quell’energia non può darla nessun social e vale più di mille post sponsorizzati. Credimi.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Quale è la soddisfazione più grande, nella tua carriera da tatuatore?
Ho uno studio che in pochi anni è diventato uno dei più importanti di Cagliari (non solo grazie a me!) e sette anni fa ne ho aperto un altro a Pula, a 30km di distanza. Tutti mi davano del folle, mi dicevano che non sarei mai riuscito a farcela, ma sei mesi dopo è arrivato un giovane apprendista: Gabriele Pais. Gabri è entrato da me con grandi doti artistiche e in meno di un anno si è imposto nella scena locale, fino ad arrivare a livelli internazionali altissimi. Come ti dicevo prima, non ho dedicato nella mia vita tanto tempo a me setsso, ma credo di aver dimostrato più volte che mi riesce bene credere nelle giovani promesse! La soddisfazione più grande per me è quella di riconoscere il talento e valorizzarlo, senza intralciarne il cammino.

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Ho sempre ammirato di te l’allegria e la positività che metti in tutte le cose che fai. Soprattutto nel tuo lavoro. Come si fa ogni giorno ad avere stimoli nuovi in questo settore, che ha sempre un livello di competizione molto alto?
Sono una persona molto emotiva. Negli anni questa emotività un po’ è andata a perdersi perché crescendo si diventa sempre un po’ più cinici e diffidenti, si tendi a concedersi meno. Non saprei risponderti però… Me lo chiede spesso anche mia moglie: “ma dove trovi tutte queste energie?”. Non so davvero. Io la competizione la desidero e penso sia l’unico modo per stare attivo. La crescita, a mio parere, arriva proprio dalla competitività e dalla voglia di fare meglio degli altri. Mi piace essere alla costante ricerca di cose da fare, quindi non so cosa voglia andare in crisi. Questo anche perché lavoro da quando ho 15 anni, nessuno mi ha mai regalato niente e quindi tutto quello che voglio me lo vado a prendere!

Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari
Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Ultima domanda, quella proiettata nel futuro. Sei precisamente nel 2060… come immagini il mondo del tatuaggio?
Partendo dal presupposto che nel 2060 secondo me, se continuiamo così, non ci arriveremo, non saprei cosa dire. Un paio d’anni fa chiacchieravo con un caro amico tatuatore messicano, Pedro Alvarez, e lui mi ha detto che in Messico era pieno di tattoo shop e si lavorava a stento. Mi sembra che stiamo andando in questa direzione d credo che ci sarà forse un’implosione. Ma penso anche che se tu sei un professionista, lavori bene, con rispetto per il tuo lavoro e per il tuo cliente, il pane a casa lo porterai sempre. L’importante è metterci l’amore. Metti l’amore in ogni cosa che fai, il resto vien da sé!

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Fema, Elegantink Tattoo Shop, Cagliari

Seguite FEMA su Instagram: @femabodyartist

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